“Amore mio, quando leggerai questa lettera sarà troppo tardi e io non ci sarò più già da molto tempo. Ho voluto che fosse mia moglie a consegnarti questa lettera e spero tu abbia capito il perché. So che ti è costato fatica, ma spero che tu abbia capito che l’ho fatto perché tu capissi. Volevo che tu capissi perché ho amato te. L’avrai vista con i suoi capelli ordinati e le sue mani in grembo, con i vestiti senza mai una piega e le labbra che tremano. Scommetto che l’hai trovata adorabile, e l’ho fatto anche io, credimi. L’ho sposata proprio per questo: perché non è mai sbagliata. Ma adesso voglio anche dirti la verità, e la verità è che ho
sempre amato te. Non te l’ho mai detto, ma è giusto che tu lo sappia. Eri la donna per la quale avrei mollato tutto. L’unico problema era che tu non volevi che io mollassi tutto, perché tu non mi hai mai amato. E lo capisco. Il fatto che tu sia stata la donna della mia vita non significava che io fossi l’uomo della tua. L’uomo della tua vita l’ho conosciuto ed era tutto quello che non avrei mai voluto per te. Eri la donna per la quale avrei mollato tutto, davvero. Solo che non l’ho fatto. Adesso che per noi non c’è più nessuna strada da percorrere, voglio dirti che sei stata in tutti i miei sogni. Voglio dirti che ho amato lei ma che sono impazzito per i tuoi capelli sempre fuori posto, le tue battute taglienti, la tua incapacità di stare zitta, i tuoi vestiti abbinati un po’ a caso, ma che chissà come mai a te stavano comunque benissimo. Voglio dirti che ho amato lei perché era bella, ma che sono impazzito per te perché eri meravigliosa. E lo sei ancora e lo sarai, perché le donne come te non smettono mai di togliere il fiato. Adesso che ti sto dicendo addio, voglio chiederti scusa per
averti costretta a subire il mio amore. Ti chiedo scusa perché tu mi offrivi la tua gentilezza e io pretendevo la tua anima, e ne ero terribilmente geloso anche se non mi apparteneva. Adesso che me ne sto andando dalla tua vita, voglio ringraziarti per avermi permesso di essere parte della tua. Avrei voluto essere il protagonista e invece mi hai assegnato il ruolo della comparsa, ma va bene perché adesso ho capito che la protagonista eri tu. È forse questo che mi ha fatto innamorare di te: vivevi per te stessa, e lasciavi che gli altri vivessero per te. Sappi che è stato doloroso amarti, ma mai faticoso. Sappi che queste braccia avrebbero voluto stringerti ogni giorno, e che si sono arrese a stringere il cuore di una donna che non mi ha mai fatto venire la pelle d’oca. Sappi che, comunque, non porto rancore perché non mi hai mai amato – ti ringrazio perché se mi avessi permesso di amarti non sarei riuscito a renderti felice. Ti auguro tutti i viaggi del cuore, è di questo che hai
bisogno, no? Di qualcuno che viaggi nel cuore insieme a te, non di uno come me, che nel tuo cuore non sa viaggiare. Uno come me, che nel tuo cuore non era capace di viaggiare, e voleva solo starsene seduto dentro. E perdonami, se puoi, per averti amata come non meritavi. Con amore infinito.”
‘le donne come te non smettono mai di togliere il fiato’..
Mi ha fatto terribilmente piangere
oddio..
Grazie davvero.
Sappi che queste braccia avrebbero voluto stringerti ogni giorno …
Emozionate ..fino alle lacrime che scendono piano dai miei occhi …
Grazie davvero, siete gentilissime.
Dio mio…
Una serata passata a piangere sul tuo blog, bene.
Non era mia intenzione farti piangere, davvero. (E grazie infinite.)